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The way to make a million dollars is to start a religion.  -  Ron Hubbard
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LA BUFALA CLONATA        e c'ha pure la goccia.


Quella che segue e' l'opinione di Paolo Attivissimo, giornalista, autore/traduttore di numerosi testi di informatica, attento osservatore del costume nazionale.
L'articolo e' tratto da www.antiplagio.org, sito che si e' sempre distinto per la lotta a coloro che approffittando della credulita' altrui mirano a rimpinguare le proprie tasche.


Normalmente me ne starei zitto su un caso cosi' delirante come quello dei Raeliani, dato che la natura bufalina dell'organizzazione e' lampante (basta vedere come si veste Rael, pare una comparsa da filmetto di fantascienza di serie B), ma c'e' un aspetto insolito della storia che credo meriti una segnalazione.

Tutta l'attenzione dell'opinione pubblica si e' concentrata sull'annuncio di una presunta clonazione umana (o piu' di una) da parte di una societa' controllata dai Raeliani, che ha giustamente fatto molto scalpore e generato moltissima pubblicita'.

Quello che pochi giornalisti hanno avuto l'acume di approfondire e' che lo stesso clamoroso annuncio fu fatto da un altro gruppo di pseudoscienziati nel 1978. Se ne sono ricordati quei pignoli del Washington Post notando che all'epoca salto' fuori, dopo tre mesi di indagini scientifiche, che era una bufala intentata a scopo pubblicitario (per promuovere un libro).

In altre parole, i Raeliani hanno sicuramente clonato qualcosa: la bufala. E in tutti i suoi dettagli.

Nel caso del 1978, infatti, il presunto bambino clonato non fu mai presentato al pubblico, adducendo "il desiderio di proteggerlo da una pubblicita' dannosa", e la cosa fini' nel dimenticatoio (a parte un processo che duro' tre anni e si concluse con la conferma della frode). E ora, guarda un po' che coincidenza, Rael ha dato ordini di non eseguire test del DNA sul presunto neonato-fotocopia annunciato di recente, allo scopo di "proteggere le identita' dei genitori":CNN.

Suvvia, di cosa ha paura? Che si scopra che tutta la storia e' una bufala, e per di piu' stantia, costruita (proprio come venticinque anni fa) per farsi pubblicita'? Impossibile: gli alieni sono con lui, e una razza extraterrestre super-evoluta non affiderebbe mai il proprio Verbo a un contaballe qualsiasi, no?

Ironia a parte, l'articolo del Washington Post spiega anche alcuni dei problemi nel verificare l'affermazione dell'avvenuta clonazione. Non basta fare un prelievo di sangue del bambino e della madre e fare il test del DNA per vedere se sono identici: esistono infatti "giochi di prestigio" che si possono fare sia a livello medico (una trasfusione integrale di sangue dalla madre al neonato, ad esempio, li farebbe sembrare geneticamente identici), sia a livello piu' banale con un po' di destrezza nello scambiare le provette. Oltretutto il test del DNA e' particolarmente sensibile alla contaminazione incrociata: residui minutissimi di DNA sugli strumenti possono falsare il test.

Una verifica realmente affidabile richiederebbe test multipli, condotti da piu' laboratori (e di certo non dai laboratori dei Raeliani, che sono gli ultimi di cui ci si puo' fidare) e soprattutto eseguiti sotto l'occhio vigile di prestigiatori che possano verificare che nessuno alteri o scambi il contenuto dei prelievi. Prelievi che per evitare il trucchetto delle trasfusioni dovrebbero essere campioni di tessuto (facilmente acquisibili dalla bocca, senza traumi) anziché di sangue. Un'impresa notevole, dunque, che ho la sensazione che stranamente si decidera' di non fare adducendo scuse piu' o meno patetiche, come quella di Rael quando quelli della CNN gli hanno chiesto via satellite se si trattava semplicemente di una bella trovata pubblicitaria: "Non sento bene, l'audio e' disturbato".

Non se la cavera' cosi' a buon mercato in tribunale: un avvocato americano, Bernard Siegel, ha infatti chiesto alla magistratura della Florida che il bambino, se e' davvero clonato, venga tolto ai genitori (al genitore?) e affidato a un tutore meno squinternato e irresponsabile. La richiesta e' naturalmente un modo astuto per mettere alla prova il bluff dei Raeliani.

Proprio come venticinque anni fa.

Paolo Attivissimo Traduttore tecnico, divulgatore informatico topone@pobox.com http://www.attivissimo.net
(C) 2002-2003 by Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net).
Distribuzione non commerciale libera, purche' riporti la presente dicitura.

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