
Il grande capo della setta raeliana ha chiesto alle autorità svizzere di poter prendere la residenza nel paese dei Cantoni.
Le autorità elvetiche non si sono lasciae impietosire dall' ex-pilota francese e gli hanno risposto con un "NO" secco.
Negata la residenza in Svizzera al leader del culto Rael. AFP/February 19, 2007
Al leader di culto Rael, che ebbe una notevole pubblicità nel 2002 sostenendo di avere clonato un essere umano, è stata negata la residenza in Svizzera per paura che potesse mettere in pericolo la morale pubblica, hanno detto le autorità elvetiche.
Rael, un cittadino francese il cui vero nome è Claude Maurice Marcel Vorilhon ha chiesto la residenza nel Cantone Valais nel sud-est della Svizzera, dove avrebbe voluto intraprendere "attività commerciali" in un negozio di vini del posto.
Le autorità di Valais hanno rifiutato la richiesta perchè molti dei punti di vista del sig. Vorilhon sono contrari alla costituzione, soprattutto l'approccio tra i bambini e la sessualità.
Rael predica una dottrina di "completa libertà sessuale" e ritiene che i genitori dovrebbero mostrare ai loro bambini il modo per ottenere il piacere sessuale, "che per sua natura può portare a devianze sessuali in bambini", hanno dichiarato le autorità elvetiche nel motivare la loro decisione.
Inoltre la clonazione umana è proibita in Svizzera.
Rael che sostiene di avere circa 50.000 seguaci sparsi per il mondo, ha risposto, con un breve comunicato, che sta prendendo in esame la possibilità di proporre un appello a livello Europeo.

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