
Brigitte McCann del Calgary Sun con la fotografa Chantal Poirier si sono infiltrate nella setta e ci raccontano quello che hanno visto e quello che hanno provato.
Un gruppo guidato da manipolatori assetati di attenzione da parte dei media. Un guru sul punto di perdere il proprio controllo. Seguaci che sono pronti a dare le loro vite. Se pensate che i raeliani siano clown inoffensivi, fareste meglio a ricredervi.
Questo e' cio' che il Sun Media ha scoperto quando si e' infiltrato nella setta religiosa raeliana per nove mesi. Nessun reporter e' mai riuscito in cio' per scoprire tutto a proposito di questa organizzazione
Il movimento raeliano attiro' l'attenzione del mondo lo scorso dicembre (2002 NdT) proclamando che i suoi scienziati avrebbero presto ottenuto il primo essere umano clonato - una bambina di nome Eva. Ovviamente non fu mai fornita alcuna prova.
Claude Vorilhon, un ex corridore automobilistico e fondatore della setta dei raeliani,
successivamente si vanto' che la copertura datagli dai media valse alla sua
organizzazione una pubblicita' valutabile in circa 500 milioni di dollari.
"Questo evento mi ha risparmiato 20 anni di lavoro", disse.
Ma il guru conosciuto come Rael dice ai suoi indottrinati discepoli che la sua vita e' minacciata da cosidette cospirazioni fomentate dalla CIA e dai servizi segreti francesi
Il Sun Media e' venuto a sapere, tramite documenti confidenziali e intervistando una delle "Angels" raeliane, che parecchie donne sono determinate a farsi uccidersi, se necessario, per proteggere il loro "adorato profeta".
I risultati delle nostre indagini hanno allarmato Dianne Casoni, una
psicologa/criminologa specializzata in organizzazioni di culto.
"Non dobbiamo essere sciocchi e credere che i raeliani formino un gruppo
folcloristico" dice la professoressa dell'Universita' di Montreal. Le
attitudini paranoiche recentemente adottate dal leader del gruppo fanno dire a
Casoni di aver paura del peggio.
La giornalista Brigitte McCann e la fotografa Chantal Poirier hanno assaggiato
il gusto del lavaggio mentale subito dai raeliani durante un seminario
"del risveglio" la scorsa estate al quartiere del movimento in Maricourt,
Quebec, nell' Eastern Township.
Sono riuscite a mescolarsi con donne pronte ad offrire i loro ovuli per
aiutare Brigitte Boisselier, capo dell'organizzazione raeliana Clonaid, per
lanciare cosidetti nuovi esperimenti nell'area delle culture cellulari.
Le nostre giornaliste si sono spinte fino a dove il loro senso della decenza ha permesso di essere testimoni degli strani costumi della "meditazione sensuale" dei raeliani.
Sempre in incognito Mc Cann e Poirier sono state sottoposte ad imbarazzanti interrogatori segreti con lo scopo di verificare la loro fede nel "loro profeta".
Secondo Casoni, questa e' stata chiaramente una intimidazione e un
controllo tattico per condizionare i discepoli
Essenzialmente, lo scopo di questo tipo di controlli e' di ottenere il maggior
denaro possibile dai loro seguaci. In meno di 10 mesi, vivendo come un
raeliano e' costato ai nostri giornalisti 2000 dollari.
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GLI ANGELI RAELIANI SONO PRONTI A MORIRE PER IL LORO PROFETA
Costantemente circondato da guardie del corpo, Claude Vorilhon e' convinto di essere il bersaglio di numerosi piani assassini. Il profeta, conosciuto dai suoi discepoli come Rael pretende che i suoi discepoli dividano con lui la paranoia e cioe': sia George Bush che Jacques Chirac vogliono la sua pelle. "Ci sono grandi posibilita' che io sia la vittima di un tentativo di omicidio" proclama Vorlihon nel settimanale Contact, periodico pubblicato per i membri raeliani. "E il fatto che ne stiamo parlando qui oggi e' uno dei motivi per tentare di evitarlo." continua.
Vorilhon e' un ex pilota
automobilistico e un ex-giornalista che ha creato il Movimento Raeliano, che
egli chiama "una religione atea", nel 1973. Dice di essere stato contattato in
Francia da alieni che gli hanno detto di essere gli "Elohim" citati nella Bibbia
e che hanno creato la razza umana tramite la clonazione.
Oggi giorno questo movimento conta 55.000 membri in 84 nazioni
Vorilhon asserisce che i servizi segreti della Francia e la CIA americana
stanno tentado di eliminarlo perche' e' pericoloso. Il nome segreto
dell'operazione assassinio: IL PROGETTO ABRAHAMO
Secondo la sua teoria, alcuni malati
mentali saranno usati come agenti per assasinarlo e per compiere altri crimini.
Gli schizofrenici obbediranno alle voci emesse da sistemi audio installati
segretamente nelle loro case.
Questo potrebbe spiegare perche' una persona
mentalmente malata ha saccheggiato la chiesa Raeliana in un campus nel novembre
2002, questo secondo il guru. E' stato un test per verificare i loro metodi.
L'ex gironalista cita continuamente le
direttive del Presidente George Bush: "Voglio la pelle di questo Rael
che predica ateismo a tutti i costi". "Se saro' assasinato da una persona mentalmene
ammalata" conclude Rael "dovete strillate forte che cosa c'e' dietro
a tutto questo e che avete fatto indagini per smascherare quei responsabili che
sono sistemati in posti molto alti sia in Francia che negli Stati
Uniti."
I raeliani non battono ciglio ascoltando questo presunto scenario. C'e' anche
qualcuno che spera che cio' accada. "Sarebbe bello se un giorno Rael fosse
ucciso o morisse," dice Pierre Bolduc, un amico di Rael fin dal suo arrivo in
Quebec 25 anni fa. "Perche' se muore, allora non ci sara' piu' nessun'altra
possibilita' che un giorno egli possa negare tutto quello che ci ha insegnato
negli ultimi 20 anni - il suo incontro con gli Elohim e tuttoil resto. Gesu'
non fu crocifisso per nulla" dice.
POSSIBILI PERICOLI
Il movimento raeliano mostra gia' segni di andare fuori dai binari e questo
riporta alla mente la morte di 10 membri dell'Ordine del Tempio del Sole in
Quebec negli anni 1990. Questa e' l'opinione di Dianne Casoni, una rinomata
psicologa e criminologa specializzata in sette religiose, dopo aver rivisto il
materiale portato dal Sun Media.
"Generalmente, e' la salute mentale e il giudizio morale del
leader ad essere la piu' grande protezione contro la perdita di controllo"
dice la professoressa dell'Universita' di Montreal. "Rael sta gia' mostrando
segni di ansia paranoica - le guardie del corpo sono onnipresenti ed egli ha
scritto della sua paura di essere assassinato." "Quello che mi preoccupa
maggiormente e' quando le teorie della cospirazione progrediscono" spiega la Casoni.
"Il gruppo dice a se stesso: 'Siamo in pericolo, dobbiamo proteggerci tra di
noi' e talvolta cio' accade. 'Dobbiamo tornare a combattere' e questo accade
quando le cose sfuggono di mano".
Ricorda che il leader religioso Jim Jones obbligava
costantemente i suoi discepoli a muoversi prima che la sua paranoia
risultasse nel suicidio collettivo di 912 membri della setta, Il Tempio della
Gente, nel 1978.
Un altro fatto disturbante e' che Claude
Vorilhon, Rael, sta rafforzando ancora di piu' il suo controllo sopra ai suoi
discepoli. La creazione dell' Ordine degli Angeli, le donne al suo servizio, ne
sono un esempio.
"Da tanti anni vediamo un incremento nell'asserzione della
autorita' di Rael" dice Alain Bouchard, un sociologo che osserva il movimento
raeliano. "Sta realmente prendendosi sempre piu' sul serio" aggiunge "Il suo ego,
sta crescendo."
"Mi preoccupa vedere una crescita nel livello di controllo" dice
Mike Kropveld, direttore di Info-Sect
Claude Vorilhon stesso ammetteva il potenziale pericolo di un movimento
che va nella direzione sbagliata, in seguito al primo suicidio collettivo di
"Tempio del Sole" nel 1994. "Nessuno e' protetto dalla perdita di controllo"
disse a Le Journal de Montreal. "Gesu' disse: 'Amatevi l'un l'altro' e il
cattolicesimo ha prodotto l'Inquisizione. Non dovremmo essere sconvolti da
nient'altro."
Settantaquattro
membri dell' "Ordine del Tempio del Sole" furono uccisi o
convinti al suicidio in tre paesi dal 1994 al 1997. Dieci morirono in
Quebec.
Per ora, L'effetto della "paranoia del leader" sui membri e' limitato
ad una specie di sentimento come potrebbe essere quello della visione di un
film di orrore, secondo Bouchard. "I membri sono impauriti, si e' creata
tensione e coesione nel gruppo cosi' che ognuno e' soddisfatto." dice "Quando
inizieranno a costruire bunker, allora sara' il momento in cui dovremo
iniziare a preoccuparci "
L'ULTIMO MESSAGGIO
"Ma le cose potrebbero complicarsi il giorno in cui il leader dovra'
affrontare lo sbriciolamento del suo movimento", avvisa Casoni
Questo potrebbe gia' stare accadendo, "la mebmbership del movimento e' rimasta
immutata, stagnante, negli ultimi 20 anni", specifica Bouchard. Il leader
avra' due scelte - accettare la dissoluzione del suo gruppo o adottare la
linea dura, tenendo solo il nocciolo duro del suo gruppo. "Come hanno fatto i
memberi dell'Ordine del Tempio del Sole, i rimanenti prescelti si uccideranno
tra di loro."ricorda Casoni. La elite degli Angeli di Rael hanno l'obbligo di
servire ancora di piu' il loro profeta. Devono morire per lui, se
necessario.
Una dichiarazione intitolata "L'ultimo messaggio" e' stato consegnato
a tuti i raeliani interessati ad unirsi agli "Angeli di Rael". Il
documento, eloquentemente, indica che gli AdR devono essere pronti per servire
gli Elohim (gli extraterrestri) e i profeti (il solo Rael) senza nessuna
restrizione, inclusa la sessualita'.
"Il privilegio di essere vicino a loro" e' riservato a coloro che vogliono
dare tutto, "inclusa la propria vita se e' necessario per proteggerli."
afferma il documento.
Il
documento richiede anche, ai piu' anziani tra gli AdR, di riempire un nuovo
modulo di adesione per rinnovare la propria scelta.
"Per gli Angeli di Rael, gli Elohim e i loro messaggeri vengono prima di ogni
cosa. Questi sono gli individui che sono pronti a sacrificare ogni cosa per
loro... anche le loro vite." si puo' leggere in un secondo documento dato agli
Angeli.
Sandrine, 40
anni, un Angelo negli ultimi 5 anni, prende molto sul serio il proprio compito.
Quando le viene chiesto se e' pronta a morire se la sicurezza del suo
profeta e' messa in pericolo, lei risponde di si senza alcuna esitazione.
"Assolutamente" rispose la magra brunetta quando fu interrogata ad
UFOland la scorsa estate da un reporter "infiltrato" del Sun Media. "E lo
farei anche per te, se ci fosse una ingiustizia." aggiunge appassionatamente
e con convinzione.
In teoria solo Rael puo' decidere se tale sacrificio e' necessario o meno,
poiche', agli occhi dei suoi discepoli, egli e' il solo ad essere in contatto
con gli Elohim. Egli potrebbe un giorno proclamare che gli Elohim gli hanno
telepaticamente chiesto un sacrificio? "Prima di giungere a questo punto,
sarebbe necessario avere prima segni preliminari." asserisce Alain Bouchard,
sociologo di religioni alla Universita' di Laval. "Per ora tutto lascia
intendere che sia solo un comandamento simbolico."
Alcuni, sono
preoccupati per la vita di queste donne che potrebbero, comunque,
essere in pericolo in futuro. "Se le cose dovessero precipitare, quello che
era solo simbolico potrebbe diventare reale." avvisa Dianne Casoni.
"E' sconcertante fare questo tipo di richieste alla gente." dice Mike
Kropveld. Curiosamente, Kropveld tende a pensare che non c'e' nulla di cui
preoccuparsi. "E' uno dei movimenti piu' trasparenti che io conosca." dice.
GLI ESPERTI
Attraverso questa serie di articoli, i nostri tre esperti sulle
organizzazioni di culto forniranno i loro punti di vista su quanto i nostri
giornalisti hanno scoperto. Essi analizzeranno le attivita', le attitudini e
la filosofia del movimento raeliano, come rivelato dalle nostre inchieste.
Dianne Casoni, specialista in gruppi di culto, asserisce che i raeliani usano
vari metodi per controllare ed intimidire i propri discepoli. E' una
psicologa e professore al Dipartimento di Criminologia della Universita' di
Montreal.
Alain Bouchard, un esperto del movimento raeliano, dice che l'organizzazione
ha bisogno di asserzioni scientifiche, siano esse vere o false, per stabilire
la sua credibilita' agli occhi del pubblico e dei suoi discepoli. Insegna studi
religiosi alla Universita' di Laval in Quebec City.
Infine, Sun Media ha incontrato Mike Kropveld, direttore di Info-Cult, una
organizzazione interessata a sensibilizzare la comunita' ai pensieri del
culto. Secondo Kropveld, Rael usa provocazioni per mantenere la coesione del
suo gruppo.
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L'INTERROGATORIO
Lunedi' 21 luglio, i
reporter del Sun Media devono improvvisamente sottostare ad un test per scoprire
se sono spie. Si ritrovano all'annuale training camp nella base dei
raeliani in Maricourt, Eastern Township, Quebec.
E' un momento decisivo.
L'iniziale confidenza non regna piu' al camp Maricourt. Senza alcun preavviso,
il movimento ci convoca per il test. Walkie-talkies in mano, i responsabili
della sicurezza all'ingresso dell'auditorium esaminano ciascuno dei
partecipanti che sono rimasti per la seconda settimana dell'annuale "boot
camp" [camp per iniziati - NdT] in Maricourt.
Le donne lasciano alla porta di controllo i dati delle loro carte d'identita'.
All'ingresso alcuni membri sono rimandati indietro. Senza spiegazione, d'ora
in poi ci e' proibito accedere all'auditorium. Chantal ed io condividiamo la
stessa senzazione. Finalmente ci hanno scoperti. ma non ne parliamo
UN PO' DI ANSIA
Richard, una delle guardie di sicurezza che conosciamo da circa una
settimana, sta ordinando ad un organizzatore di controllarci mentre va a
cercare una guida. Non capisco cosa stia succedendo. Perche' ora? Ci siamo
iscritte al corso di base e le tasse di iscrizione sono gia' state incassate.
Finalmente Richard ritorna dopo 15 minuti. Senza alcuna spiegazione io devo
salire di sopra. Subito. Sono un po' ansiosa. Non voglio lasciare da sola
Chantal di sotto, perche' non so cosa sta succedendo, ma Richard mi sollecita.
Vado.
Entro in una piccola sala riunioni. Tre guide sono sedute affiancate con aria
seria. Le guide sono membri anziani della gerarchia di Rael con varie
responsabilita' nel movimento. Conosco due delle guide di fronte a me. Yves
Boni, una guida africana, e Joseph, il rappresentante canadese. Di fronte a
loro c'e' una sedia vuota.
"Uh, dovrei sedermi li'?"
Nessuna risposta
E' chiaro. Sanno chi sono, ma conoscono anche Chantal? Ci lasceranno andare
senza alcun problema? Siedo senza dire nulla e aspetto.
Joseph parla: "Brigitte, puoi giurarci che cio' che diciamo rimarra' un
segreto? E' molto confedenziale."
"Vi do la mia parola di raeliana." risposi
"Bene. Sei stata al training camp la scorsa settimana. Cosi' hai visto le
guide."
"Uh, si." Ma dove voleva parare?
"Bene, per molto tempo abbiamo fatto ricerche e lavorato." dice "Abbiamo
fatto molte ricerche."
Per me il gioco e' finito! La mia macchina e' all'altro lato del camp.
Dannazione!
"Ti abbiamo incontrata questa mattina perche' la nostra ricerca e' finalmente
terminata. E abbiamo la prova che Rael e' un bugiardo."
Sono frastornata.
"Noi sappiamo che tutto cio' che ci ha detto fin dall'inizio, per anni, non
sono altro che bugie." continua Richard. "Tutto cio' che vuole e' il nostro
denaro. E questa notte e' la grande notte. Stiamo per annunciare il suo
inganno. Ogni cosa. Alle 6 i giornalisti saranno qui. Saremo tutti qua."
Ora ci sono. Stanno provando la mia fede. Mi stanno chiedendo se anch'io
denuncero' Rael. Ma cosa pensano che sia - un'idiota?
"E tu? Sei con noi?"
Ecco la grande domanda. Ora devo essere convincente. Ho mostrato la mia
migliore espressione d'orrore. Mi agito sulla poltrona stringendo i
braccioli.
"Io con voi? No! mai!" strillo
Un largo sorriso appare sul volto di Joseph. Bingo! Hai passato il test, mi
dico.
"No! Voi non siete seri!?!?" ansimo e come effetto mi esce un grande
singhiozzo. Mi accorgo che le mie mani stanno tremando.
"Oh mio dio! Sono cosi' impaurita!" Esclamo.
Le tre guide mi abbracciano e si
congratulano con me, toccati dalla mia lealta' verso Rael. Quando scendo tutti mi
accolgono molto calorosamente.
Ora sono una di loro.
Chantal sale per il
proprio test, non posso parlarle, mi stanno guardando.
Mark Proulx, la guida del Sud Quebec, l'aspetta insieme a
me. Con tensione chiedo: "Ci sono state persone che si sono realmente
infiltrate tra voi uh, tra noi?"
"Si"
"E le avete identificate?"
"Ce ne sono state due." dice Proulx. "Un funzionario della SQ (la polizia
provinciale del Quebec) si e' infiltrato ma ha scelto noi. Ci fu anche una
donna inviata dal governo francese, anch'essa ha scelto noi."
"Oh, grande! E giornalisti?"
"Alcuni stanno ancora cercando di infiltrarsi" dice "Si aggirano qua fuori
cercando di fare foto."
Dopo 15 lunghi minuti, Chantal ridiscende. Agitata. Abbraccio la mia collega
e cerco di confortarla. Le guide attornoa noi sono commosse. Pensano che noi
siamo preoccupate per Rael. Se solo sapessero! Chantal ha superato il test.
Continuiamo!

Un gentile lettore ci ha inviato la sua opinione sul movimento gestito dal sig. Vorilhon. Volentieri la pubblichiamo.