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The way to make a million dollars is to start a religion.  -  Ron Hubbard
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BRIGITTE McCANN      Parte 1: Il regno dei raeliani (07.10.2003)


Brigitte McCann del Calgary Sun con la fotografa Chantal Poirier si sono infiltrate nella setta e ci raccontano quello che hanno visto e quello che hanno provato.


Un gruppo guidato da manipolatori assetati di attenzione da parte dei media. Un guru sul punto di perdere il proprio controllo. Seguaci che sono pronti a dare le loro vite. Se pensate che i raeliani siano clown inoffensivi, fareste meglio a ricredervi.

Questo e' cio' che il Sun Media ha scoperto quando si e' infiltrato nella setta religiosa raeliana per nove mesi. Nessun reporter e' mai riuscito in cio' per scoprire tutto a proposito di questa organizzazione

Il movimento raeliano attiro' l'attenzione del mondo lo scorso dicembre (2002 NdT) proclamando che i suoi scienziati avrebbero presto ottenuto il primo essere umano clonato - una bambina di nome Eva. Ovviamente non fu mai fornita alcuna prova.


Claude Vorilhon, un ex corridore automobilistico e fondatore della setta dei raeliani, successivamente si vanto' che la copertura datagli dai media valse alla sua organizzazione una pubblicita' valutabile in circa 500 milioni di dollari.
"Questo evento mi ha risparmiato 20 anni di lavoro", disse.

Ma il guru conosciuto come Rael dice ai suoi indottrinati discepoli che la sua vita e' minacciata da cosidette cospirazioni fomentate dalla CIA e dai servizi segreti francesi

Il Sun Media e' venuto a sapere, tramite documenti confidenziali e intervistando una delle "Angels" raeliane, che parecchie donne sono determinate a farsi uccidersi, se necessario, per proteggere il loro "adorato profeta".

I risultati delle nostre indagini hanno allarmato Dianne Casoni, una psicologa/criminologa specializzata in organizzazioni di culto.
"Non dobbiamo essere sciocchi e credere che i raeliani formino un gruppo folcloristico" dice la professoressa dell'Universita' di Montreal. Le attitudini paranoiche recentemente adottate dal leader del gruppo fanno dire a Casoni di aver paura del peggio.

La giornalista Brigitte McCann e la fotografa Chantal Poirier hanno assaggiato il gusto del lavaggio mentale subito dai raeliani durante un seminario "del risveglio" la scorsa estate al quartiere del movimento in Maricourt, Quebec, nell' Eastern Township.
Sono riuscite a mescolarsi con donne pronte ad offrire i loro ovuli per aiutare Brigitte Boisselier, capo dell'organizzazione raeliana Clonaid, per lanciare cosidetti nuovi esperimenti nell'area delle culture cellulari.

Le nostre giornaliste si sono spinte fino a dove il loro senso della decenza ha permesso di essere testimoni degli strani costumi della "meditazione sensuale" dei raeliani.

Sempre in incognito Mc Cann e Poirier sono state sottoposte ad imbarazzanti interrogatori segreti con lo scopo di verificare la loro fede nel "loro profeta".

Secondo Casoni, questa e' stata chiaramente una intimidazione e un controllo tattico per condizionare i discepoli
Essenzialmente, lo scopo di questo tipo di controlli e' di ottenere il maggior denaro possibile dai loro seguaci. In meno di 10 mesi, vivendo come un raeliano e' costato ai nostri giornalisti 2000 dollari.

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GLI ANGELI RAELIANI SONO PRONTI A MORIRE PER IL LORO PROFETA

Costantemente circondato da guardie del corpo, Claude Vorilhon e' convinto di essere il bersaglio di numerosi piani assassini. Il profeta, conosciuto dai suoi discepoli come Rael pretende che i suoi discepoli dividano con lui la paranoia e cioe': sia George Bush che Jacques Chirac vogliono la sua pelle. "Ci sono grandi posibilita' che io sia la vittima di un tentativo di omicidio" proclama Vorlihon nel settimanale Contact, periodico pubblicato per i membri raeliani. "E il fatto che ne stiamo parlando qui oggi e' uno dei motivi per tentare di evitarlo." continua.

Vorilhon e' un ex pilota automobilistico e un ex-giornalista che ha creato il Movimento Raeliano, che egli chiama "una religione atea", nel 1973. Dice di essere stato contattato in Francia da alieni che gli hanno detto di essere gli "Elohim" citati nella Bibbia e che hanno creato la razza umana tramite la clonazione.
Oggi giorno questo movimento conta 55.000 membri in 84 nazioni
Vorilhon asserisce che i servizi segreti della Francia e la CIA americana stanno tentado di eliminarlo perche' e' pericoloso. Il nome segreto dell'operazione assassinio: IL PROGETTO ABRAHAMO
Secondo la sua teoria, alcuni malati mentali saranno usati come agenti per assasinarlo e per compiere altri crimini. Gli schizofrenici obbediranno alle voci emesse da sistemi audio installati segretamente nelle loro case.
Questo potrebbe spiegare perche' una persona mentalmente malata ha saccheggiato la chiesa Raeliana in un campus nel novembre 2002, questo secondo il guru. E' stato un test per verificare i loro metodi.
L'ex gironalista cita continuamente le direttive del Presidente George Bush: "Voglio la pelle di questo Rael che predica ateismo a tutti i costi". "Se saro' assasinato da una persona mentalmene ammalata" conclude Rael "dovete strillate forte che cosa c'e' dietro a tutto questo e che avete fatto indagini per smascherare quei responsabili che sono sistemati in posti molto alti sia in Francia che negli Stati Uniti."
I raeliani non battono ciglio ascoltando questo presunto scenario. C'e' anche qualcuno che spera che cio' accada. "Sarebbe bello se un giorno Rael fosse ucciso o morisse," dice Pierre Bolduc, un amico di Rael fin dal suo arrivo in Quebec 25 anni fa. "Perche' se muore, allora non ci sara' piu' nessun'altra possibilita' che un giorno egli possa negare tutto quello che ci ha insegnato negli ultimi 20 anni - il suo incontro con gli Elohim e tuttoil resto. Gesu' non fu crocifisso per nulla" dice.

POSSIBILI PERICOLI

Il movimento raeliano mostra gia' segni di andare fuori dai binari e questo riporta alla mente la morte di 10 membri dell'Ordine del Tempio del Sole in Quebec negli anni 1990. Questa e' l'opinione di Dianne Casoni, una rinomata psicologa e criminologa specializzata in sette religiose, dopo aver rivisto il materiale portato dal Sun Media.
"Generalmente, e' la salute mentale e il giudizio morale del leader ad essere la piu' grande protezione contro la perdita di controllo" dice la professoressa dell'Universita' di Montreal. "Rael sta gia' mostrando segni di ansia paranoica - le guardie del corpo sono onnipresenti ed egli ha scritto della sua paura di essere assassinato."  "Quello che mi preoccupa maggiormente e' quando le teorie della cospirazione progrediscono" spiega la Casoni. "Il gruppo dice a se stesso: 'Siamo in pericolo, dobbiamo proteggerci tra di noi' e talvolta cio' accade. 'Dobbiamo tornare a combattere' e questo accade quando le cose sfuggono di mano".
Ricorda che il leader religioso Jim Jones obbligava costantemente i suoi discepoli a muoversi prima che la sua paranoia risultasse nel suicidio collettivo di 912 membri della setta, Il Tempio della Gente, nel 1978.
Un altro fatto disturbante e' che Claude Vorilhon, Rael, sta rafforzando ancora di piu' il suo controllo sopra ai suoi discepoli. La creazione dell' Ordine degli Angeli, le donne al suo servizio, ne sono un esempio.
"Da tanti anni vediamo un incremento nell'asserzione della autorita' di Rael" dice Alain Bouchard, un sociologo che osserva il movimento raeliano. "Sta realmente prendendosi sempre piu' sul serio" aggiunge "Il suo ego, sta crescendo."
"Mi preoccupa vedere una crescita nel livello di controllo" dice Mike Kropveld, direttore di Info-Sect

Claude Vorilhon stesso ammetteva il potenziale pericolo di un movimento che va nella direzione sbagliata, in seguito al primo suicidio collettivo di "Tempio del Sole" nel 1994. "Nessuno e' protetto dalla perdita di controllo" disse a Le Journal de Montreal. "Gesu' disse: 'Amatevi l'un l'altro' e il cattolicesimo ha prodotto l'Inquisizione. Non dovremmo essere sconvolti da nient'altro."
Settantaquattro membri dell' "Ordine del Tempio del Sole" furono uccisi o convinti al suicidio in tre paesi dal 1994 al 1997. Dieci morirono in Quebec.
Per ora, L'effetto della "paranoia del leader" sui membri e' limitato ad una specie di sentimento come potrebbe essere quello della visione di un film di orrore, secondo Bouchard. "I membri sono impauriti, si e' creata tensione e coesione nel gruppo cosi' che ognuno e' soddisfatto." dice "Quando inizieranno a costruire bunker, allora sara' il momento in cui dovremo iniziare a preoccuparci "

L'ULTIMO MESSAGGIO

"Ma le cose potrebbero complicarsi il giorno in cui il leader dovra' affrontare lo sbriciolamento del suo movimento", avvisa Casoni
Questo potrebbe gia' stare accadendo, "la mebmbership del movimento e' rimasta immutata, stagnante, negli ultimi 20 anni", specifica Bouchard. Il leader avra' due scelte - accettare la dissoluzione del suo gruppo o adottare la linea dura, tenendo solo il nocciolo duro del suo gruppo. "Come hanno fatto i memberi dell'Ordine del Tempio del Sole, i rimanenti prescelti si uccideranno tra di loro."ricorda Casoni. La elite degli Angeli di Rael hanno l'obbligo di servire ancora di piu' il loro profeta. Devono morire per lui, se necessario.

Una dichiarazione intitolata "L'ultimo messaggio" e' stato consegnato a tuti i raeliani interessati ad unirsi agli "Angeli di Rael". Il documento, eloquentemente, indica che gli AdR devono essere pronti per servire gli Elohim (gli extraterrestri) e i profeti (il solo Rael) senza nessuna restrizione, inclusa la sessualita'.
"Il privilegio di essere vicino a loro" e' riservato a coloro che vogliono dare tutto, "inclusa la propria vita se e' necessario per proteggerli." afferma il documento.
Il documento richiede anche, ai piu' anziani tra gli AdR, di riempire un nuovo modulo di adesione per rinnovare la propria scelta.
"Per gli Angeli di Rael, gli Elohim e i loro messaggeri vengono prima di ogni cosa. Questi sono gli individui che sono pronti a sacrificare ogni cosa per loro... anche le loro vite." si puo' leggere in un secondo documento dato agli Angeli.
Sandrine, 40 anni, un Angelo negli ultimi 5 anni, prende molto sul serio il proprio compito. Quando le viene chiesto se e' pronta a morire se la sicurezza del suo profeta e' messa in pericolo, lei risponde di si senza alcuna esitazione. "Assolutamente" rispose la magra brunetta quando fu interrogata ad UFOland la scorsa estate da un reporter "infiltrato" del Sun Media. "E lo farei anche per te, se ci fosse una ingiustizia." aggiunge appassionatamente e con convinzione.
In teoria solo Rael puo' decidere se tale sacrificio e' necessario o meno, poiche', agli occhi dei suoi discepoli, egli e' il solo ad essere in contatto con gli Elohim. Egli potrebbe un giorno proclamare che gli Elohim gli hanno telepaticamente chiesto un sacrificio? "Prima di giungere a questo punto, sarebbe necessario avere prima segni preliminari." asserisce Alain Bouchard, sociologo di religioni alla Universita' di Laval. "Per ora tutto lascia intendere che sia solo un comandamento simbolico."
Alcuni, sono preoccupati per la vita di queste donne che potrebbero, comunque, essere in pericolo in futuro. "Se le cose dovessero precipitare, quello che era solo simbolico potrebbe diventare reale." avvisa Dianne Casoni.
"E' sconcertante fare questo tipo di richieste alla gente." dice Mike Kropveld. Curiosamente, Kropveld tende a pensare che non c'e' nulla di cui preoccuparsi. "E' uno dei movimenti piu' trasparenti che io conosca." dice.

GLI ESPERTI

Attraverso questa serie di articoli, i nostri tre esperti sulle organizzazioni di culto forniranno i loro punti di vista su quanto i nostri giornalisti hanno scoperto. Essi analizzeranno le attivita', le attitudini e la filosofia del movimento raeliano, come rivelato dalle nostre inchieste.
Dianne Casoni, specialista in gruppi di culto, asserisce che i raeliani usano vari metodi per controllare ed intimidire i propri discepoli. E' una psicologa e professore al Dipartimento di Criminologia della Universita' di Montreal.
Alain Bouchard, un esperto del movimento raeliano, dice che l'organizzazione ha bisogno di asserzioni scientifiche, siano esse vere o false, per stabilire la sua credibilita' agli occhi del pubblico e dei suoi discepoli. Insegna studi religiosi alla Universita' di Laval in Quebec City.
Infine, Sun Media ha incontrato Mike Kropveld, direttore di Info-Cult, una organizzazione interessata a sensibilizzare la comunita' ai pensieri del culto. Secondo Kropveld, Rael usa provocazioni per mantenere la coesione del suo gruppo.

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L'INTERROGATORIO

Lunedi' 21 luglio, i reporter del Sun Media devono improvvisamente sottostare ad un test per scoprire se sono spie. Si ritrovano all'annuale training camp nella base dei raeliani in Maricourt, Eastern Township, Quebec.
E' un momento decisivo.
L'iniziale confidenza non regna piu' al camp Maricourt. Senza alcun preavviso, il movimento ci convoca per il test. Walkie-talkies in mano, i responsabili della sicurezza all'ingresso dell'auditorium esaminano ciascuno dei partecipanti che sono rimasti per la seconda settimana dell'annuale "boot camp" [camp per iniziati - NdT] in Maricourt.
Le donne lasciano alla porta di controllo i dati delle loro carte d'identita'. All'ingresso alcuni membri sono rimandati indietro. Senza spiegazione, d'ora in poi ci e' proibito accedere all'auditorium. Chantal ed io condividiamo la stessa senzazione. Finalmente ci hanno scoperti. ma non ne parliamo

UN PO' DI ANSIA

Richard, una delle guardie di sicurezza che conosciamo da circa una settimana, sta ordinando ad un organizzatore di controllarci mentre va a cercare una guida. Non capisco cosa stia succedendo. Perche' ora? Ci siamo iscritte al corso di base e le tasse di iscrizione sono gia' state incassate. Finalmente Richard ritorna dopo 15 minuti. Senza alcuna spiegazione io devo salire di sopra. Subito. Sono un po' ansiosa. Non voglio lasciare da sola Chantal di sotto, perche' non so cosa sta succedendo, ma Richard mi sollecita. Vado.
Entro in una piccola sala riunioni. Tre guide sono sedute affiancate con aria seria. Le guide sono membri anziani della gerarchia di Rael con varie responsabilita' nel movimento. Conosco due delle guide di fronte a me. Yves Boni, una guida africana, e Joseph, il rappresentante canadese. Di fronte a loro c'e' una sedia vuota.
"Uh, dovrei sedermi li'?"
Nessuna risposta
E' chiaro. Sanno chi sono, ma conoscono anche Chantal? Ci lasceranno andare senza alcun problema? Siedo senza dire nulla e aspetto.
Joseph parla: "Brigitte, puoi giurarci che cio' che diciamo rimarra' un segreto? E' molto confedenziale."
"Vi do la mia parola di raeliana." risposi
"Bene. Sei stata al training camp la scorsa settimana. Cosi' hai visto le guide."
"Uh, si." Ma dove voleva parare?
"Bene, per molto tempo abbiamo fatto ricerche e lavorato." dice "Abbiamo fatto molte ricerche."
Per me il gioco e' finito! La mia macchina e' all'altro lato del camp. Dannazione!
"Ti abbiamo incontrata questa mattina perche' la nostra ricerca e' finalmente terminata. E abbiamo la prova che Rael e' un bugiardo."
Sono frastornata.
"Noi sappiamo che tutto cio' che ci ha detto fin dall'inizio, per anni, non sono altro che bugie." continua Richard. "Tutto cio' che vuole e' il nostro denaro. E questa notte e' la grande notte. Stiamo per annunciare il suo inganno. Ogni cosa. Alle 6 i giornalisti saranno qui. Saremo tutti qua."
Ora ci sono. Stanno provando la mia fede. Mi stanno chiedendo se anch'io denuncero' Rael. Ma cosa pensano che sia - un'idiota?
"E tu? Sei con noi?"
Ecco la grande domanda. Ora devo essere convincente. Ho mostrato la mia migliore espressione d'orrore. Mi agito sulla poltrona stringendo i braccioli.
"Io con voi? No! mai!" strillo
Un largo sorriso appare sul volto di Joseph. Bingo! Hai passato il test, mi dico.
"No! Voi non siete seri!?!?" ansimo e come effetto mi esce un grande singhiozzo. Mi accorgo che le mie mani stanno tremando.
"Oh mio dio! Sono cosi' impaurita!" Esclamo.
Le tre guide mi abbracciano e si congratulano con me, toccati dalla mia lealta' verso Rael. Quando scendo tutti mi accolgono molto calorosamente.
Ora sono una di loro.
Chantal sale per il proprio test, non posso parlarle, mi stanno guardando.
Mark Proulx, la guida del Sud Quebec, l'aspetta insieme a me. Con tensione chiedo: "Ci sono state persone che si sono realmente infiltrate tra voi uh, tra noi?"
"Si"
"E le avete identificate?"
"Ce ne sono state due." dice Proulx. "Un funzionario della SQ (la polizia provinciale del Quebec) si e' infiltrato ma ha scelto noi. Ci fu anche una donna inviata dal governo francese, anch'essa ha scelto noi."
"Oh, grande! E giornalisti?"
"Alcuni stanno ancora cercando di infiltrarsi" dice "Si aggirano qua fuori cercando di fare foto."
Dopo 15 lunghi minuti, Chantal ridiscende. Agitata. Abbraccio la mia collega e cerco di confortarla. Le guide attornoa noi sono commosse. Pensano che noi siamo preoccupate per Rael. Se solo sapessero! Chantal ha superato il test. Continuiamo!

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