
Resta la speranza che la vicenda si riveli una truffa, anche se chi fa
ricerca seria sugli embrioni ne sara' comunque danneggiato.
Non e' ancora chiaro se l'intento del movimento sia quello di fare soldi o
proseliti. Vittorio Zucconi
E' nata Eva..
La prima bambina figlia di se stessa, fotocopia della sua
mamma. Per sfottere il Natale degli altri, una setta di credenti negli UFO e
nel marketing, i raeliani, ha annunciato d'aver portato a compimento la sua
nativita' e d'aver altri 5 bebe' in viaggio. Se l'annuncio fatto alla stampa
nella mangiatoia d'un Holiday Inn in Florida sgombrato da pensionanti e
turisti, non e' un'altra trovata della "papessa Raeliana", la farmacista
Brigitte Boisselier, ieri l'umanita' ha fatto un "gigantesco passo indietro"
come ha detto il genetista Bill Nye di Seattle. Perche' generare esseri umani
con un singolo bagaglio genetico, quello del donatore, e ciclostilare quindi
uomini e donne identici alla generazione che li ha preceduti, significa
bloccare il motore essenziale della evoluzione, che e' il perenne
rimescolamento delle nostre eredita' biologiche, talvolta chiamato anche
amore. Sarebbe come se in letteratura si continuassero a copiare per sempre
soltanto i libri esistenti, o in arte a riprodurre sempre gli stessi quadri.
La fine.
"Tra 8 o 9 giorni avrete la prova che Eva e' effettivamente identica a sua madre ", gorgheggiava orgogliosa la papessa (ma lei si fa umilmente chiamare "vescovo") dalle lunghe chiome biancorosse che presiede il braccio commerciale della setta, la Clonaid, senza spiegare perche' la prova non sia stata contemporanea all'annuncio, visto che sarebbe bastato confrontare la saliva della madre con quella della bambina, ed e' ancora lecito sperare che questa sia soltanto una trovata pubblicitaria. Altrimenti, bisogna rassegnarsi al fatto che il nuovo medioevo della biologia da amanuensi dei codici biologici esistenti, sia cominciato e con un chiaro intento di polemica e di proselitismo. Poiche' la gravidanza e' stata artificialmente generata e il parto e' avvenuto con taglio cesareo, dunque tutto a scadenze volute, l'evento non e' coinciso per caso col Natale. Nel pasticcio di antisemitismo latente e di commercialismo, di Bibbia e di Ufologia, di fumetti e di omini verdi che formano il credo di questo culto creato in Francia da un giornalista, gia' una pessima premessa, l'occasione per confondere il tempo piu' caro ai Cristiani era troppo invitante per essere ignorata. E di loro, infatti, si parla oggi in tutto il mondo.
Non e' ancora chiarissimo (o forse lo e') se l'intento della "Chiesa di Rael", della sua papessa con laurea in farmacia, la Boisselier gia' celebre per avere spillato 200 mila dollari a un politicante della West Virginia con la promessa di riprodurre il figlio morto, sia quello di fare soldi o di fare proseliti. Dal punto di vista tecnico o scientifico la clonazione umana, dicono concordi gli specialisti come il professor Glenn McGee dell'Universita' della Pennsylvania, non e' nulla di speciale ne' apre alcuna strada nuova. E' stato ormai stabilito da tempo con la pecora Dolly, nata dopo 275 tentativi falliti come sono fallite cinque gravidanze umane di cloni, che e' possibile clonare mammiferi evoluti, prendere il nucleo di una cellula della epidermide, inserirlo in un ovulo svuotato da ogni materiale genetico, impiantarlo nell'utero e sperare che la gravidanza vada a compimento con un bebe' biologicamente identico al donatore.
Non servivano dunque scienziati, ma furbacchioni e fanatici, come se il
mondo del 2002 non ne avesse abbastanza, per "fare il colpo" e li ha forniti
la setta che ora scopriamo in tutto il suo splendore teologico.
Nacque nel
1973 in Auvergne, nel massiccio centrale francese, accanto a Clermont
Ferrant, capitale del pneumatico e residenza ufficiale di "Bibendum", il
ciccione bevitore della Michelin, dove il signor Claude Vorilhon, redattore
annoiato di una rivista di automobilismo, ando' per una passeggiata sul
cratere del Puy-de-Lassolas. Dal cielo, discese un disco volante - racconto'
lui - e ne sbarco' il classico ometto verdognolo, testone, occhi a mandorla
senza pupille, arti sottili, statura sul metro e 10 centimetri, astronave con
dimensioni da monolocale, 2,5 per 7 metri e mezzo. Il collega giornalista fu
invitato dall'omuncolo verde ad accomodarsi nel monolocale intergalattico. La'
dentro, E.T. gli spiego' che l'umanita' aveva sbagliato tutto, per colpa degli
Ebrei, naturalmente, che avevano fallito la traduzione di una parola cruciale
nella Torah, Elohim, che non significa "Dio", come credevano gli Israeliti,
ma il viaggiatore che viene dal cielo.
Da questi viaggiatori nacque la nostra specie in laboratorio, clonando (Eva nata dalla costola di Adamo, ecco la trovatina) tutti gli umani che poi pensarono bene di riprodursi da soli con i noti mezzi artigianali. Ma questa, della fotocopiatura di noi stessi, era la via maestra sulla quale il reporter, ribattezzato "Rael" dallo spaziale, avrebbe dovuto riportarci. Non senza qualche prevedibile scetticismo di infedeli, avverti' saggio "l'angelo verde" che domando' a Monsieur Vorilhon alias Rael, se avesse portato con se' una macchina fotografica per documentare l'incontro. No ammise lo sbadato reporter. "Peccato" replico' l'angelo, "ti avrebbero creduto piú facilmente".
Rimane a tutt'oggi un mistero di fede perche' mai i sublimi viaggiatori divini non avessero a disposizione una macchinetta fotografica. O perche' il "prescelto" non sia corso in un negozio di Clermont Ferrand a comperarsene una e tornare, visto che torno' cinque volte nel monolocale galattico. Ma Rael fu comunque premiato con un viaggetto fino a un lontano pianeta, dove incontro' Gesu', Maometto, Mose' e Buddha e, cito la sua Bibbia, ebbe i propri bisogni sessuali soddisfatti da un esercito di robot femmine.
Di questa setta, che adotto' come simbolo una svastica dentro la stella di Davide, abbandonando poi la svastica quando chiese al governo Israeliano l'autorizzazione (negata) ad aprire una missione a Gerusalemme, ben poco avremmo mai saputo se non fosse stato per la loro decisione di finanziare la corsa alla clonazione umana e spalancare un fronte per l'offensiva dei conservatori e delle destre religiose americane, in lotta per bloccare la ricerca sugli embrioni.
Questo annuncio - ha commentato il professor McGee - e' il regalo di Natale che la destra religiosa americana aveva chiesto. Gia' la vera e seria ricerca sugli embrioni umani e' furiosamente osteggiata e il finanziamento pubblico e' stato proibito dal Presidente americano, per soddisfare le pressioni politiche. Universita' e laboratori dove lavorano biologi accreditati, come a Stanford, devono ricorrere a finanziamenti privati o rassegnarsi a vedere i loro migliori specialisti emigrare.
E ora il tragico stunt, il numero da circo scientifico annunciato dalla papessa con l'acconciatura da puzzola sulla parole, garantisce che le voci contrarie anche all'uso di embrioni esistenti si alzino. Rimane, purtroppo piccola, la speranza che l'annuncio ai popoli della terra da una mangiatoia di motel in Florida, si riveli un'altra truffa, ma in 8 o 9 giorni, la signora, che gia' fu umiliata davanti al sinedrio dell'Accademia delle Scienze americana e diffidata formalmente dal clonare umani, dovra' esibire la mamma, i risultati delle analisi sul Dna. E soprattutto la nostra nuova e innocente sorellina, una povera bambina chiamata Eva.

Un gentile lettore ci ha inviato la sua opinione sul movimento gestito dal sig. Vorilhon. Volentieri la pubblichiamo.